Vista aerea dei templi greci di Paestum con il Tempio di Era e di Poseidone in primo piano
Area archeologica di Paestum · foto: V alfano · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Paestum funziona bene con i bambini: gli spazi sono aperti, i templi sono abbastanza grandi da impressionare anche i più piccoli e l'ingresso per i minori di 18 anni è gratuito. Servono però alcuni accorgimenti su orari, caldo e ritmo della visita. Qui trovate quello che conviene sapere prima di partire.

Ingressi, orari e regole da conoscere

Il parco archeologico è aperto tutti i giorni dalle 8:30 alle 19:30. La biglietteria chiude, e con lei l'ultimo ingresso, alle 18:30. L'indirizzo è Via Magna Grecia, 919, a Capaccio Paestum (SA).

Il biglietto intero costa 15 euro da marzo a novembre e 10 euro da dicembre a febbraio. I minori di 18 anni entrano gratis, i ragazzi dai 18 ai 25 anni (non compiuti) pagano un ridotto di 2 euro. I ragazzi sotto i 12 anni possono entrare solo se accompagnati da un adulto. Il visitatore con disabilità e il suo accompagnatore hanno diritto all'ingresso gratuito.

Un dettaglio per chi viaggia in questi giorni: dal 21 settembre al 24 ottobre 2026 Porta Cerere chiude alle 18:00, e la visita completa va quindi conclusa entro le 17:00. Con i bambini è un buon motivo per arrivare la mattina. Le chiusure previste dopo il 24 ottobre, fino al 28 marzo 2027, sono riportate sulla pagina ufficiale di biglietti e orari, dove conviene controllare anche le indicazioni per il parcheggio.

Un biglietto, tre giorni

Il biglietto è valido per 3 giorni e comprende le aree archeologiche di Paestum e Velia e il Museo Archeologico Nazionale di Paestum. Per una famiglia è l'informazione più utile: non c'è motivo di fare tutto in una mattina, con i bambini che a metà percorso smettono di guardare le colonne.

Una divisione che funziona: il primo giorno i templi, nelle ore più fresche; il secondo il museo, al chiuso e senza sole in testa. Se avete ancora tempo, la stessa validità copre l'area di Velia (ne parliamo in questa guida a Velia e all'antica Elea).

Ogni prima domenica del mese l'ingresso è gratuito per adulti e bambini. Se il vostro viaggio coincide, vale la pena di approfittarne.

I templi: come farli piacere ai bambini

I templi principali sono tre: il Tempio di Hera, il Tempio di Nettuno, che è il meglio conservato, e il Tempio di Atena, noto anche come Tempio di Cerere. Tre edifici sono pochi da ricordare, e questo aiuta: potete trasformare la visita in una piccola caccia, chiedendo ai bambini di riconoscere quale tempio hanno davanti e perché quello di Nettuno sembra il più intero.

Funzionano anche i giochi semplici: contare le colonne, cercare le pietre che mancano, immaginare dove stava il tetto. Il resto del percorso, con i dettagli su cosa vedere e in che ordine, è nella guida alla visita del parco archeologico.

Il museo e la Tomba del Tuffatore

Nel Museo Archeologico Nazionale sono conservate la Tomba del Tuffatore (V secolo a.C.) e le lastre dipinte delle tombe lucane (V-IV secolo a.C.). Sono immagini, non solo pietre, e i bambini le capiscono subito: una figura che si tuffa, scene di vita dipinte sulle pareti. Il museo è completamente accessibile, quindi va bene anche con il passeggino. Per prepararvi, c'è l'articolo su il Museo di Paestum e la Tomba del Tuffatore.

Ogni domenica alle 16:30 parte una navetta gratuita dal parcheggio Voza al Museo dell'Heraion sul Sele, con ritorno alle 17:30. Bisogna ritirare il ticket della navetta in biglietteria.

Dove fare una pausa

Intorno agli scavi ci sono ampi spazi verdi dove le famiglie possono sedersi, fare un picnic e riposare. Portate acqua e snack, oltre a cappello e crema solare: il sito è scoperto e l'ombra non è sempre vicina. Per i più piccoli può servire un passeggino leggero o un marsupio.

Le aree del parco sono per la maggior parte accessibili ai passeggini. L'area archeologica di Paestum si attraversa da nord a sud lungo un percorso accessibile. Scegliete scarpe basse: è l'indicazione ufficiale per la visita dei parchi, e vale anche per chi ha le gambe corte.

Consiglio pratico: arrivate presto, fate i templi prima che il sole si alzi e tenete il museo per il giorno dopo o per il pomeriggio. Con il biglietto valido tre giorni non siete obbligati a correre.

Dove dormire con la famiglia

Chi cerca un punto d'appoggio nella piana può considerare Villa Giulia Cilento, a Giungano: un intero piano di villa con cucina attrezzata, terrazza panoramica e culla disponibile su richiesta. I templi di Paestum sono a circa quindici minuti d'auto, comodi per rientrare a metà giornata e far riposare i bambini.

Dormire a Giungano, vicino ai templi

Un intero piano di villa a Giungano, con cucina attrezzata e terrazza sulla piana. Fino a 4 ospiti, culla su richiesta, templi di Paestum a circa quindici minuti d'auto.