Ci sono luoghi che sembrano fatti per il teatro molto prima che qualcuno pensi di portarci un palco. L'area archeologica di Elea-Velia, ad Ascea, è uno di questi: l'antica colonia magno-greca dove nel V secolo a.C. insegnarono Parmenide e Zenone, la città della celebre Porta Rosa, oggi parte del patrimonio riconosciuto dall'UNESCO insieme al Parco Nazionale del Cilento. È qui che nel 1998 è nato Velia Teatro, la rassegna dedicata all'espressione tragica e comica del teatro antico, organizzata dall'associazione culturale Cilento Arte. Da Villa Giulia Cilento si raggiunge Velia in circa 45 minuti in auto, poco più di quaranta chilometri verso sud: abbastanza vicino per farne una serata, abbastanza lontano perché resti una vera gita.
Un festival nato sull'acropoli
L'idea originaria è semplice e ambiziosa allo stesso tempo: far rivivere il teatro antico negli stessi luoghi dell'antichità. Il festival è nato sull'acropoli di Elea-Velia, ai piedi della monumentale torre medievale che ancora oggi domina la città antica, e da quel primo nucleo di appuntamenti teatrali e musicali è cresciuto fino a diventare una delle rassegne di teatro classico più riconoscibili del Sud. Il repertorio guarda al mondo greco e romano — tragedia e commedia — ma lascia spazio anche al teatro filosofico, scelta tutt'altro che casuale in un luogo che alla filosofia ha dato la scuola eleatica. Assistere a un allestimento in questo contesto cambia il modo in cui si guarda uno spettacolo: il fondale non è dipinto, sono pietre vere, e la sera il silenzio del sito e il buio della campagna intorno fanno il resto.
Quando si tiene e dove
Velia Teatro è un appuntamento della stagione estiva: storicamente si concentra in agosto, e nelle edizioni più recenti il calendario si è allungato fino a comprendere anche settembre. Va detta con chiarezza una cosa utile a chi organizza il viaggio: negli anni il festival ha assunto una forma “diffusa”, con serate ospitate non soltanto nell'area archeologica ma anche in altri luoghi del territorio di Ascea e del Cilento. Sedi, numero di serate e struttura del programma cambiano quindi di edizione in edizione, e non esiste una regola valida per sempre. L'unico modo affidabile di sapere dove e quando si recita è controllare i canali ufficiali del festival e quelli del Parco Archeologico di Velia, che pubblicano il programma quando l'edizione viene annunciata.
Abbinare lo spettacolo alla visita del sito
Il modo migliore di vivere una serata di Velia Teatro è arrivare presto e dedicare il pomeriggio all'area archeologica. Velia non è una rovina isolata ma una città intera da attraversare: le mura, il quartiere meridionale, le terme, la salita verso l'acropoli e soprattutto la Porta Rosa, l'arco a tutto sesto del IV secolo a.C. che è il simbolo del sito e uno dei primi esempi conosciuti del suo genere in Occidente. È una passeggiata in salita, con tratti di basolato antico e poca ombra in certe ore: scarpe comode e acqua servono più di qualsiasi guida. Arrivare con calma permette anche di godersi la luce del tardo pomeriggio sul mare dall'alto, prima che cominci lo spettacolo.
Perché conviene farne una serata di soggiorno
Per chi alloggia a Giungano, Velia è la gita culturale “lunga” del Cilento: si parte nel pomeriggio, si visita il sito, si cena con calma lungo la costa e si rientra in villa a serata inoltrata, con la strada che risale verso la piana di Paestum. È la ragione per cui vale la pena avere una base autonoma: nessun vincolo di rientro, un posto auto riservato che aspetta, e una terrazza dove restare ancora un po' a parlare dello spettacolo prima di andare a dormire. Chi viaggia con bambini può valutare di dedicare la giornata al sito archeologico e al mare di Ascea, tenendo il teatro per gli adulti: la distanza è la stessa, e il Cilento d'estate premia sempre chi non riempie troppo il programma.
A circa 45 minuti da Velia — Villa Giulia Cilento
Un intero piano di villa con terrazza panoramica sulla piana di Paestum: la base comoda per una serata di teatro antico ad Ascea e il rientro in tranquillità, con parcheggio gratuito riservato.