Esterno del Museo Archeologico Nazionale di Paestum, sede di parte degli eventi della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico
Il Museo Archeologico Nazionale di Paestum, una delle sedi della BMTA — foto: Lucamato · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Nel calendario di Paestum c'è un appuntamento che non c'entra con l'estate, con il mare o con le sagre, e che ogni anno riporta l'attenzione internazionale su questo angolo della piana del Sele: la Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, per tutti la BMTA. Si tiene ogni anno in autunno, a cavallo fra la fine di ottobre e i primi giorni di novembre, ed è riconosciuta come l'unico appuntamento al mondo in cui domanda e offerta del turismo archeologico si incontrano davvero: da un lato direttori di parchi e musei, dall'altro operatori turistici e culturali, professionisti pubblici e privati, e insieme a loro viaggiatori e semplici appassionati. Per chi soggiorna a Villa Giulia Cilento la coincidenza è fortunata: i templi sono a circa 15 minuti in auto, poco più di dodici chilometri giù dalla collina di Giungano.

Che cos'è la BMTA e a cosa serve

La Borsa nasce con un obiettivo dichiarato: valorizzare parchi archeologici e musei, promuovere le destinazioni del turismo archeologico e favorirne la commercializzazione, contribuendo alla destagionalizzazione dei flussi — cioè a portare visitatori anche fuori dai mesi caldi — con effetti concreti sull'economia e sull'occupazione dei territori coinvolti. Non è una fiera qualsiasi: è promossa dalla Regione Campania insieme ai Parchi Archeologici di Paestum e Velia, si svolge con il patrocinio del Comune di Capaccio Paestum, del Ministero della Cultura, del Ministero del Turismo e del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, ed è stata riconosciuta come buona pratica per il dialogo interculturale dalle Nazioni Unite, dall'UNESCO e da UN Tourism. È il tipo di riconoscimento che spiega perché in quei giorni a Paestum si sentono parlare tante lingue diverse.

Dove si svolge, tra tabacchificio, museo e templi

La BMTA non si chiude in un padiglione anonimo, e questa è una parte importante del suo fascino. Le sedi principali sono il grande spazio recuperato dell'ex Tabacchificio di Capaccio Paestum, l'area archeologica e il Museo Archeologico Nazionale: si passa così dalle conferenze e dagli incontri professionali alla possibilità di camminare fra i templi dorici nel giro di pochi minuti. Tra le sezioni ricorrenti la più nota è ArcheoVirtual, mostra internazionale di tecnologie multimediali, interattive e virtuali applicate all'archeologia: è la parte più sorprendente per chi non è del settore, perché permette di vedere come si ricostruisce digitalmente un monumento o un contesto di scavo. Ci sono poi momenti dedicati all'esperienza pratica, come ArcheoExperience, e i riconoscimenti internazionali assegnati durante la manifestazione, tra cui l'International Archaeological Discovery Award dedicato alle scoperte archeologiche dell'anno.

Attenzione a un dettaglio pratico: la BMTA è in parte rivolta agli operatori professionali e in parte aperta al pubblico, e non tutti gli appuntamenti sono accessibili nello stesso modo. Programma, sedi delle singole sessioni e modalità di partecipazione vengono pubblicati sul sito ufficiale della Borsa: è lì che conviene verificare prima di organizzare la giornata.

Un buon motivo per venire nel Cilento in autunno

Che si partecipi alla Borsa o no, il periodo in cui si tiene racconta qualcosa di utile a chi sta scegliendo quando venire. In autunno la piana di Paestum è un'altra cosa rispetto ad agosto: la luce si allunga sulle colonne, l'area archeologica si visita senza coda e senza il caldo che nei mesi centrali rende faticosa ogni passeggiata fra le pietre, e nei campi intorno si lavora — è la stagione della raccolta delle olive e dell'olio nuovo. Il paesaggio agricolo che si vede dalla terrazza della villa, con la piana in basso e il mare sullo sfondo, in quelle settimane cambia colore ogni giorno.

Per chi soggiorna a Giungano l'organizzazione è semplice: si scende verso Capaccio Paestum in poco più di un quarto d'ora, si dedica la mattina alle sale del museo e agli appuntamenti aperti al pubblico, si pranza in zona e nel pomeriggio si rientra fra i templi con la luce migliore della giornata. Poi si risale in collina, dove la sera d'autunno arriva presto e la cucina attrezzata della villa diventa la soluzione più comoda per chiudere la giornata senza rimettersi in auto.

A circa 15 minuti da Paestum — Villa Giulia Cilento

In autunno la piana è tranquilla e le distanze si accorciano: dalla villa si arriva ai templi in circa un quarto d'ora, con parcheggio gratuito riservato e un intero piano tutto per voi.