La maggior parte di chi viene in questa zona guarda verso il mare e verso i templi, e non ha torto. Ma se dalla piana di Paestum si alza lo sguardo verso sud si vede una linea di colline con dei paesi appoggiati sopra: piccoli, compatti, spesso a poche centinaia di metri di quota. Sono i borghi collinari del versante che chiude la piana, e sono la parte del territorio che i visitatori scoprono per ultima, di solito per caso e quasi sempre con sorpresa. Villa Giulia Cilento sta esattamente lì, a Giungano: il che significa che questo Cilento meno battuto comincia appena fuori dalla porta.
Giungano, il paese della villa
Giungano è un comune piccolo, poco meno di milletrecento abitanti, disposto ad arco sul fianco della collina intorno ai 250-300 metri di quota, ai piedi del Monte Cantenna, con la piana di Paestum che si apre davanti. Il nucleo storico è fatto in buona parte di case che risalgono al Seicento, strette lungo strade in pendenza: non c'è molto da vedere in senso turistico, e proprio per questo il paese ha conservato un ritmo autentico, quello di un centro dove ci si conosce e dove il bar della piazza è il vero luogo di incontro. La cosa più notevole è il verde: il paese è protetto alle spalle da un bosco di lecci, il Bosco dell'Elci, una trentina di ettari di macchia mediterranea che funziona da barriera naturale per il versante e che oggi si percorre a piedi. Da qui parte anche la strada che sale verso l'interno, in direzione di Monteforte Cilento. La festa patronale è quella di Santa Maria Assunta, a metà agosto: è il momento dell'anno in cui il paese si riempie, compresi quelli che ci sono nati e che tornano per l'occasione.
Trentinara, la terrazza del Cilento
Il vicino più conosciuto è Trentinara, borgo di origine medievale che sta sulla sommità del crinale del Cantenna, a poco più di seicento metri. Lo chiamano la terrazza del Cilento e non è un modo di dire pubblicitario: dal belvedere lo sguardo prende la piana del Sele, l'area archeologica di Paestum vista dall'alto, l'intero Golfo di Salerno con la Costiera Amalfitana sul fondo, la baia di Agropoli e, nelle giornate limpide, il profilo di Capri. Il paese si gira a piedi in poco tempo, ed è noto per la Via dell'Amore, un percorso che porta verso la piazza principale decorato con mattonelle in ceramica dipinte a mano su cui sono riportati versi di celebri poesie d'amore. Dell'antico castello che stava sul punto più alto, invece, non restano tracce: è una di quelle assenze che raccontano quanto sia stata movimentata la storia di questi crinali.
Capaccio e le rovine sul Monte Calpazio
Scendendo verso nord si incontra Capaccio Paestum, comune che tiene insieme due mondi: la piana, con l'area archeologica e le spiagge, e il capoluogo in collina, su un pianoro fra Monte Sottano e Monte Soprano. La parte più interessante per chi ama la storia è però un'altra: i ruderi di Capaccio Vecchia, sul Monte Calpazio, poco sotto i quattrocento metri di quota. Fu un centro importante e sede vescovile, nato intorno al IX secolo con un nome legato alla sorgente del Capo di Fiume, e venne distrutto nel 1246 da Federico II di Svevia come rappresaglia per la congiura ordita contro di lui, quella che le cronache ricordano come la congiura di Capaccio. Oggi si sale fra le rovine e si guarda la piana dall'alto, in un silenzio che vale il percorso.
Roccadaspide e la valle del Calore
Più all'interno, dove le colline diventano valle, c'è Roccadaspide, dominata dal suo castello. La costruzione fu avviata presumibilmente nel 1245 su una fortificazione preesistente, e la sua storia si intreccia con la stessa vicenda di Capaccio: Federico II volle rafforzare la struttura per tenere sotto controllo la valle del Calore dopo la congiura. Il borgo che si è sviluppato ai piedi del maniero è un buon punto di partenza per chi vuole spingersi verso l'interno del parco, lungo il corso del Calore, e per chi cerca il Cilento agricolo, quello dei castagneti e degli oliveti. Da Giungano, mettere in fila due o tre di questi paesi in una mezza giornata è facilissimo: sono tutti vicini, le strade sono di collina e la ricompensa, a ogni curva, è un punto di vista nuovo sulla stessa pianura.
Dormire in collina, con i templi a un quarto d'ora
Villa Giulia Cilento è a Giungano, in Via Serri 1: un intero piano di villa con terrazza panoramica sulla piana di Paestum, ampie aree verdi intorno e la quiete di un paese di collina. Scriveteci su WhatsApp per informazioni.